Evento
Spazio polifunzionale Polo culturale di Viale Gramsci
Orari: lunedì, martedì e giovedì 10:00 – 13:00 e 15:00 – 20:00, mercoledì e venerdì 15:00 – 20:00. Sabato e domenica solo su prenotazione.
Le fotografie sono un prezioso strumento di salvaguardia della memoria, un mezzo con cui una comunità preserva i suoi ricordi, si ritrova nei suoi spazi, nelle sue pratiche, nei suoi volti. Attraverso le immagini, si rievocano le storie e si descrivono i luoghi. Grazie ad esse, diventa possibile raccontarsi e proiettarsi verso l’esterno.
Appartenenti a generazioni differenti, Fausto Ascedu, Marcello Stefanini e Simone Mizzotti hanno operato all’interno della comunità armungese in epoche e momenti diversi, documentando le usanze e i cambiamenti, lasciando traccia del passaggio delle persone. Originario di Armungia, Fausto Ascedu é stato un fotografo locale, capace di raccontare con i suoi scatti, dalla fine degli anni Sessanta e per quasi quarant’anni, i riti, le feste, il mondo della scuola, i lavori. Fotografo senese autore di numerosi progetti ed esposizioni, Marcello Sefanini ha lavorato ad Armungia tra il 1996 e il 2000, operando principalmente secondo un approccio antropologico. Nato a Crema, giunto per la prima volta ad Armungia nel 2014, Simone Mizzotti ha continuato a tornarvi negli anni, avviando un suo personale progetto di ricerca fotografica sul paese e diventando infine cittadino armungese. Mediante un percorso di duecentocinquanta immagini, la mostra vuole intrecciare i loro sguardi, capaci di dare idealmente corpo a un unico ritratto di Armungia e degli armungesi, fatto di persone, momenti, luoghi, impressioni, ambienti, vedute, tracce di una cultura contadina ormai scomparsa sullo sfondo di un paese in cambiamento.
La mostra, curata da Alberto Cabboi e Simone Mizzotti, è parte del progetto Cantieri Culturali, realizzato nell’ambito del progetto del Comune di Armungia finanziato nell’ambito del PNRR M1C3, Intervento 2.1 “Attrattività dei piccoli borghi storici”.