La storia di due straordinari protagonisti del Novecento
Il Museo storico “Emilio e Joyce Lussu” s’incontra lungo la via principale del paese, allestito all’interno della Casa del segretario, importante abitazione padronale del XIX secolo appartenuta alla famiglia Dessì. Il complesso conserva al suo interno un insieme di elementi caratteristici, come il vecchio forno “a palla” per la panificazione, il pozzo e una cappella privata, trasformata in sala proiezioni dopo il recupero. La corte principale, un tempo destinata alle attività lavorative, è oggi utilizzata per eventi e rassegne culturali.
Luogo di memorie ed esposizione, il museo ripercorre la vicenda umana e politica di Emilio Lussu, politico e scrittore armungese, e di Joyce Lussu Salvadori, scrittrice, partigiana e compagna di vita. Il percorso espositivo si compone di immagini, documenti, opere, approfondimenti e memorie autobiografiche. La sezione principale del museo è dedicata alla biografia di Emilio Lussu: dalle origini all’esperienza politica del secondo dopoguerra, passando per la Grande Guerra con la Brigata “Sassari”, la fondazione del Partito Sardo d’Azione, la lotta antifascista e l’esilio. Lungo il percorso, diversi ambienti multimediali consentono la visione di fotografie, documenti storici digitalizzati, ricostruzioni filmiche e interviste. Testimonianza del legame con Armungia, i suoi luoghi e la sua comunità sono gli scatti del fotografo Franco Caruso che compongono la mostra “1971. Emilio, la sua famiglia, la sua casa, la sua Armungia”. Una sezione documenta poi il percorso di Lussu nella Prima Guerra Mondiale, partendo dalle pagine di Un anno sull’Altipiano, autentico capolavoro della letteratura internazionale scritto negli anni dell’esilio. A Joyce Lussu, attivista politica e culturale, medaglia d’argento al Valor Militare per la Resistenza, è dedicata la mostra fotografica “Il cammino di una donna nella storia del Novecento”.
Al Museo Lussu si collegano i nuovi spazi del Polo culturale di Viale Gramsci in cui è riallestito lo studio di Emilio Lussu, originariamente situato nell’abitazione cagliaritana che fu teatro dell’aggressione fascista del 31 ottobre 1926. Qui è inoltre allestita la mostra dedicata ai manifesti storici dell’Istituto Sardo per la Storia della Resistenza e dell’Autonomia.