Il Museo Storico "Emilio e Joyce Lussu"
Il Museo Storico “Emilio e Joyce Lussu” custodisce un patrimonio documentale, digitale e cartaceo, di straordinario valore. Testimonianza preziosa della vicenda umana di Emilio Lussu, immagini e documenti restituiscono le ragioni del suo impegno politico, aiutano a comprenderne il pensiero, contribuendo al contempo al racconto delle grandi battaglie per la costruzione della democrazia che lo videro protagonista.
Nella sala della Grande Guerra, insieme al medagliere del capitano della Brigata “Sassari”, sono esposti alcuni oggetti provenienti da Bassano del Grappa, testimoni preziosi del suo legame con la “madrina” Teresa Nardini Guerrato: il ventaglio con i messaggi incisi nei momenti di ritrovo a Palazzo Nardini tra il 1916 e il 1917, l’agendina almanacco regalata da Lussu per l’ultimo Natale di guerra, la copia di “Un anno sull’Altipiano” con dedica manoscritta spedita da Roma nel febbraio del 1946.
A Prosperina Piras, compagna sardista e antifascista di Siliqua, nel 1949 Lussu inviò la stampa con dedica di una propria foto da ministro, oggi esposta in una teca nella prima sala del percorso di visita. Trovano inoltre uno spazio di rilievo nell’esposizione due ritratti realizzati da Pinuccio Sciola e un’acquaforte di Carmelo Floris. Tra i periodici e i giornali, si segnalano infine la copia di «Riscossa socialista» con l’appello di Lussu agli elettori sardi alla vigilia delle elezioni politiche del 1963 e la copia di «Bandiera rossa» con l’ultimo discorso pronunciato in Parlamento nel 1968.
Oltre alle numerose immagini in esposizione, l’archivio del museo custodisce i 144 scatti della Collezione Franco Caruso, in parte riprodotti nella mostra dedicata, insieme a diverse stampe di fotografie inedite. Tra i documenti si segnalano una lettera su carta intestata dell’Associazione Nazionale Combattenti del 1919, le lettere all’amico e politico socialista Armando Zucca, la copia del discorso pronunciato ad Ales nell’aprile del 1967 per i trent’anni dalla scomparsa di Antonio Gramsci e la copia con firma autografa della relazione spedita alla conferenza regionale del PSIUP nel 1969.
Il patrimonio digitale si compone di 200 documenti acquisiti dal Fondo Emilio Lussu, contenente le carte dell’archivio privato, riordinato negli anni dall’Istituto Sardo per la Storia della Resistenza e dell’Autonomia. Vi sono compresi manoscritti, lettere, segnalazioni della polizia politica legate all’attività antifascista negli anni dell’esilio. Tra i documenti più significativi si trovano una lettera indirizzata a Piero Gobetti il 14 giugno 1924, pochi giorni dopo l’assassinio di Giacomo Matteotti, e la scheda segnaletica del confino.
I materiali digitalizzati sono consultabili mediante un grande tavolo interattivo, che consente di accedere anche alla visione delle immagini del Fondo Lussu e alla collezione di fotografie della Brigata “Sassari” nella Grande Guerra, acquisite dall’Archivio Storico Dal Molin di Bassano del Grappa.




