Museo etnografico

Allestito negli spazi del vecchio palazzo comunale, il Museo etnografico “Sa Domu de is Ainas” rievoca l’universo della cultura contadina e pastorale espressa nei secoli dalle comunità del territorio.

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Museo etnografico

Il museo della civiltà contadina e pastorale del territorio

Il Museo etnografico “Sa Domu de is Ainas” – “La casa degli attrezzi da lavoro” – è allestito negli spazi del vecchio municipio, edificato intorno al 1860 nel sito storicamente dedicato alla Chiesa di San Giovanni. Il palazzo comunale ospitò a lungo anche il Monte granatico e le prime scuole elementari del paese, dove Emilio Lussu frequentò. Il Museo sorge a ridosso del Nuraghe Armungia, costituendo così anche la struttura di accesso per la visita al sito archeologico. 

“Sa Domu de is Ainas” nasce come esposizione nel 1982. La raccolta degli oggetti del lavoro femminile, contadino e pastorale fu realizzata da un gruppo di ragazze del paese in un momento di grande partecipazione alla vita democratica della comunità. Nel trasformare la raccolta in museo, nel 2000, i curatori hanno voluto ereditare la missione di allora: dare risalto alle testimonianze materiali di una società lontana nel tempo ma che le nuove generazioni non dovevano dimenticare. 

Il percorso si articola in sezioni tematiche, che consentono di scoprire l’universo della cultura contadina espressa nei secoli dalle comunità del territorio. L’esposizione si compone di strumenti da lavoro, tessuti, oggetti d’uso quotidiano, arricchiti da foto d’epoca, illustrazioni, testimonianze e approfondimenti. Nella Sala del vestiario sono esposte le riproduzioni sartoriali dell’abito maschile e femminile festivo di Armungia dell’ultimo ventennio dell’Ottocento, insieme a quella dell’abito maschile descritto dall’abate Vittorio Angius nel 1833.  La Sala dei lavori delle donne è dedicata alle attività tipicamente femminili della tessitura e della panificazione, con particolare riferimento al pistoccu, il pane a doppia cottura tipico dei mesi estivi. La Sala dell’artigianato del ferro documenta il lavoro del fabbro maniscalco mentre la Sala del territorio illustra le attività dell’allevamento caprino, della caccia e della pesca. La Sala dell’agricoltura presenta al centro il grande calendario dei lavori agricoli, con l’esposizione degli oggetti e l’indicazione delle principali fasi di lavoro della terra per le diverse tipologie di coltura. La Sala degli oggetti si caratterizza infine per la presenza di due grandi espositori lignei, uno dedicato agli oggetti d’uso domestico e l’altro agli oggetti dei mestieri artigiani, come quelli del barbiere, del falegname e del calzolaio. 


Galleria

Museo etnografico
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I servizi del museo

Guardaroba

Situato all’interno del Museo etnografico, consente di depositare comodamente borse ed effettipersonali prima di iniziare il percorso di visita.

Bookshop

Situato presso la biglietteria unica del Sistema Museale, all’interno del Museo etnografico, ilbookshop offre ai visitatori la possibilità di acquistare le edizioni più recenti delle opere principali diEmilio Lussu e Joyce Lussu, pubblicazioni sulla storia della Sardegna e di Armungia, agende egadget del Museo Lussu, guide e cataloghi delle mostre temporanee realizzate negli anni.

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