I. PRESENTAZIONE

Che cos’è la Carta dei Servizi

La Carta dei servizi costituisce lo strumento attraverso cui il Museo comunica con i propri utenti e si confronta con loro. La Carta individua i servizi che il Museo s’impegna a erogare sulla base del proprio Regolamento, delle norme vigenti e nel rispetto delle esigenze e delle aspettative degli utenti, la cui soddisfazione costituisce un obiettivo primario.

Il documento si ispira ai seguenti principi e riferimenti normativi:

  • i principi enunciati nella Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri del 27 gennaio 1994 sull’erogazione dei servizi pubblici;
  • l’art. 11 D.Lgs. 286/99 “Riordino e potenziamento dei meccanismi e strumenti di monitoraggio e valutazione dei costi, dei rendimenti e dei risultati dell’attività svolta dalle amministrazioni pubbliche, a norma dell’articolo 11 della legge 15 marzo 1997, n. 59”;
  • il Decreto Ministeriale 10 maggio 2001 “Atto d’indirizzo sui criteri tecnico-scientifici e standard di funzionamento e sviluppo dei musei” e in particolare l’ambito VII che definisce i rapporti del Museo col pubblico;
  • il D.Lgs. 33/2013 mod. D.Lgs. 97/2016, “Riordino della disciplina riguardante il diritto di accesso civico e gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni”, art.32;
  • i Livelli Uniformi di Qualità per i musei (LUQ) adottati dal Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo con Decreto Ministeriale n.113 del 21 febbraio 2018 “Adozione dei livelli uniformi di qualità per i musei e i luoghi della cultura di appartenenza pubblica e attivazione del Sistema museale nazionale”;
  • il Codice di deontologia professionale dell’ICOM, l’International Council of Museums.

Principi fondamentali

La Carta ha come scopo quello di promuovere una più ampia valorizzazione del patrimonio culturale e diadeguare, in armonia con le esigenze della tutela e della ricerca, l’organizzazione delle attività alle aspettativedegli utenti. Nello svolgimento delle proprie attività il Museo si ispira ai principi contenuti nella Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri del 27 gennaio 1994:

  • Uguaglianza: I servizi vengono erogati senza distinzione alcuna di sesso, razza, lingua, religione, opinione politica. Inoltre, il museo si adopera per garantire l’accesso anche agli utenti diversamente abili attraverso la presenza di strutture adeguate.
  • Imparzialità: Lo svolgimento delle attività è ispirato a principi di obiettività, giustizia e imparzialità. Gli utenti possono contare sulla competenza e la disponibilità del personale nel soddisfacimento delle proprie esigenze, aspettative e richieste.
  • Continuità: I servizi sono erogati con continuità e regolarità, con le modalità e negli orari stabiliti. Eventuali interruzioni dei servizi sono tempestivamente comunicate adottando tutte le misure necessarie a ridurre il disagio degli utenti.
  • Partecipazione: Viene promossa la partecipazione degli utenti, singoli o associati, al fine di favorire la loro collaborazione al miglioramento della qualità dei servizi, individuando modi e forme attraverso cui essi possono esprimere e comunicare suggerimenti, osservazioni, richieste e reclami.
  • Sicurezza e riservatezza: Viene garantita la conformità dei servizi erogati alla normativa vigente in materia di sicurezza e nel pieno rispetto delle disposizioni di legge per la tutela della privacy. I dati personali dell’utente vengono utilizzati esclusivamente per le finalità di carattere istituzionale e non vengono trattati da personale non autorizzato né ceduti, comunicati, diffusi a terzi.
  • Disponibilità e chiarezza: Il personale incaricato ispira il suo comportamento nei confronti del pubblico a presupposti di gentilezza, cortesia e collaborazione e al principio della semplificazione delle procedure burocratiche. Gli operatori s’impegnano a erogare i servizi in modo chiaro e comprensibile, utilizzando un linguaggio facile e accessibile a tutti gli utenti. Il personale è tenuto a qualificarsi con il proprio nome nei rapporti con gli utenti, anche nel caso di comunicazioni telefoniche ed epistolari (ordinarie ed elettroniche).

DESCRIZIONE DEL MUSEO

Natura giuridica, sedi espositive e orari di apertura

Il Museo Storico Etnografico “Emilio e Joyce Lussu” è un organismo permanente del Comune di Armungia senza fini di lucro. La titolarità giuridica del museo è del Comune di Armungia. È stato costituito con deliberazione del Consiglio Comunale n. 13 del 19/04/1985.

Il Museo si compone di due distinte sedi espositive: il vecchio palazzo comunale, situato in Piazza Municipio, sede della Sezione Etnografica “Sa Domu de is Ainas”, e l’antica Casa padronale della famiglia Dessì, situata in Via Emilio Lussu, sede della Sezione Storica “Emilio e Joyce Lussu”. Afferiscono al Museo anche la Bottega del fabbro, situata in Vico I Mazzini, e il sito archeologico del Nuraghe Armungia, situato a ridosso del vecchio palazzo comunale. L’insieme di questi siti costituisce il Sistema Museale di Armungia, inserito dal 2003 in un progetto di gestione integrata del patrimonio storico e culturale del paese.

Il Museo è visitabile tutto l’anno nei seguenti giorni e orari di apertura: dal 1 ottobre al 31 marzo, il mercoledì e il giovedì dalle 10:00 alle 13:00, il venerdì dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 19:00, il sabato e la domenica dalle 9:30 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 19:00; dal 1 aprile al 30 giugno, il mercoledì dalle 10:00 alle 13:00, il giovedì e il venerdì dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 16:00 alle 20:00, il sabato e la domenica dalle 9:30 alle 13:00 e dalle 16:00 alle 20:00; dal 1 luglio al 30 settembre, il mercoledì, il giovedì, il venerdì, il sabato e la domenica dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 16:30 alle 20:00.

CENNI STORICI

Il Museo Storico Etnografico di Armungia nasce come esposizione nel 1982 in un momento di grande partecipazione alla vita democratica del paese.

La raccolta degli oggetti del lavoro femminile, contadino e pastorale, che ancora oggi costituisce il fulcrodell’esposizione della sezione etnografica, fu realizzata su base volontaria da un gruppo di ragazze guidatedalla maestra elementare Mariuccia Usala. Il primo allestimento fu inaugurato negli spazi del vecchio palazzocomunale il 4 dicembre 1982, novantadue anni esatti dopo la nascita di Emilio Lussu, che partendo daArmungia aveva vissuto da protagonista le vicende del Novecento, con la Grande Guerra nella Brigata“Sassari”, la fondazione del Partito Sardo d’Azione, la lotta antifascista, l’impegno dentro l’Assembleacostituente e l’attività parlamentare da senatore socialista. Alla sua biografia fu dedicata già allora una primamostra fotografica, presentata da Joyce Lussu, grande compagna di vita, e Giuseppe Caboni, membrodell’Istituto Sardo per la Storia della Resistenza e dell’Autonomia. A completamento di un più puntuale progettomuseologico e museografico realizzato negli anni ’90, nel 2000 si giunse all’inaugurazione del nuovoallestimento del Museo Storico Etnografico, curato dall’antropologa Maria Gabriella Da Re con la collaborazionedi Felice Tiragallo, per l’archivio delle immagini e dei suoni, Gian Giacomo Ortu, per la sezione della storia delterritorio, Giovanni Dore, per la sezione dell’artigianato del ferro, Giuseppe Caboni e Luisa Maria Plaisant, per lasezione storica dedicata alla biografia di Emilio Lussu.

Dal 2009, il Museo si articola in due sedi espositive distinte: la sezione storica “Emilio e Joyce Lussu”, ospitatanegli spazi del vecchio complesso padronale appartenuto alla famiglia del segretario Giuseppe Dessì, e lasezione etnografica “Sa Domu de is Ainas”, che continua ad essere allestita negli ambienti del vecchio palazzocomunale.

Le sedi e le sezioni espositive

La sezione storica “Emilio e Joyce Lussu” (per semplicità Museo storico “Emilio e Joyce Lussu”) è allestitaall’interno della Casa del Segretario, importante edificio padronale appartenuto alla famiglia Dessì. Nellacostruzione coesistono gli elementi della tipica casa “a corte”, di più antica origine, con quelli del più moderno“palazzotto” borghese. All’interno del complesso si conservano un pozzo cisterna, il tipico forno “a palla” per la panificazione e la vecchia cappella privata, trasformata in sala proiezioni dopo il recupero.

Gli ambienti espositivi ripercorrono l’esperienza umana e politica di Emilio Lussu e Joyce Lussu Salvadori, qualifigure chiave della vicenda democratica e antifascista del Novecento italiano ed europeo. Emilio Lussu fu inparticolare figura eroica della Brigata “Sassari” nella Grande Guerra, fondatore del Partito Sardo d’Azione,protagonista della lotta antifascista in Italia e in esilio, scrittore, padre costituente, ministro e senatore dellaRepubblica Italiana per quattro legislature, dal 1948 al 1968. Il percorso espositivo si compone di immagini,documenti, opere, testimonianze e memorie autobiografiche. Si segnalano in particolare alcune letteremanoscritte, le decorazioni al Valor Militare nella Grande Guerra, la copia di Un anno sull’Altipiano nell’edizionedel 1945 con dedica alla madrina Teresa Nardini Guerrato, due ritratti eseguiti dall’artista Pinuccio Sciola, unodei quali datato 1981. Lungo il percorso s’incontrano diversi ambienti multimediali. Il CD Rom “Emilio Lussu: lastoria di un uomo” consente di visionare immagini e documenti storici digitalizzati, ricostruzioni filmiche, interviste e approfondimenti. Un grande tavolo interattivo raccoglie poi in formato digitale oltre duecentodocumenti acquisiti dal Fondo Emilio Lussu. Testimonianza del legame di Lussu con i suoi luoghi d’origine sonole foto della Collezione Franco Caruso, raccolte nella mostra “1971: Emilio, la sua casa, la sua famiglia, la suaArmungia”. A Joyce Lussu è infine interamente dedicata la mostra fotografica “Il cammino di una donna nella storia del ‘900”.

La sezione etnografica “Sa Domu de is Ainas” (per semplicità Museo etnografico “Sa Domu de is Ainas”) èospitata negli ambienti del vecchio palazzo comunale, edificato intorno al 1860 nell’area storicamente dedicataalla Chiesa di San Giovanni, oggi scomparsa. L’edificio è situato in prossimità del Nuraghe Armungia,costituendo così anche la struttura di accesso per la visita al sito archeologico.

“Sa Domu de is Ainas” custodisce un patrimonio di circa seicento oggetti, numerose fotografie d’epoca, uninsieme di documentari sulla tessitura, la panificazione, il lavoro del fabbro maniscalco e la pastorizia. Ilpercorso si articola in ambienti tematici. La Sala dell’abbigliamento espone le riproduzioni sartoriali del vestiariomaschile e femminile festivo dell’ultimo ventennio dell’Ottocento e dell’abito maschile descritto dall’abate VittorioAngius nel 1833. La Sala dei lavori delle donne è dedicata alle attività tipicamente femminili della tessitura edella panificazione, con particolare riferimento al processo di produzione del pane “pistoccu”. La Sala delterritorio e dell’abitato illustra attività importanti per la vita della comunità come la produzione del carbonevegetale, l’allevamento caprino, la caccia e la pesca, descrivendo inoltre l’organizzazione degli spazi pubblici ele tipologie abitative tipiche. La Sala dell’artigianato del ferro documenta il lavoro del fabbro maniscalco erimanda alla Bottega del fabbro, visitabile attraverso un percorso che dal museo si snoda per le vie del centrostorico. La Sala dell’agricoltura si caratterizza per la presenza del calendario dei lavori agricoli, conl’esposizione degli oggetti e l’indicazione delle principali fasi di lavoro della terra per le diverse tipologie dicoltura. La Sala degli oggetti presenta infine due grandi espositori lignei dedicati agli oggetti d’uso domestico,della scuola e dei mestieri artigiani, offrendo al visitatore una visione completa della collezione etnografica del museo.

MISSIONE DEL MUSEO

La missione del Museo è indicata dall’articolo 4 del regolamento approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 44 del 17/12/2010, per il quale esso persegue principalmente finalità di acquisizione, raccolta, conservazione ed esposizione di beni culturali, salvaguardando e portando a conoscenza del pubblico letestimonianze del patrimonio culturale, materiale e immateriale, della comunità armungese.

In particolare il museo ha le seguente finalità:

  • implementare le proprie collezioni e il patrimonio attraverso una continua ricerca di materiali, beni,documenti e immagini attinenti la storia e la cultura del territorio;
  • assicurare le attività di gestione, valorizzazione e promozione, incrementando i servizi al pubblico emigliorandone la qualità;
  • promuovere e gestire anche direttamente iniziative per la valorizzazione del territorio e del suopatrimonio storico-culturale attraverso la produzione di mostre, organizzazione di convegni,presentazione di volumi di ricerca;
  • promuovere attività di studio sul patrimonio storico, culturale e identitario della comunità armungese,relativo anche alla storia dei suoi cittadini illustri, Emilio e Joyce Lussu;
  • promuovere ed attuare ogni utile iniziativa di carattere culturale al fine di favorire al massimo la fruizionee la conoscenza del proprio patrimonio;
  • realizzare iniziative specifiche per i giovani in età scolare e in particolare attività didattiche ed educative;
  • operare in coordinamento e in collaborazione con altri musei etnografici e con l’insieme dei musei edelle istituzioni che trattano del patrimonio storico e culturale della Grande Guerra, dell’antifascismo edella Resistenza.

Il museo assolve la sua missione attraverso:

  • l’incremento, lo studio e la catalogazione delle proprie collezioni;
  • la realizzazione di visite guidate, laboratori, attività educativo-didattiche, eventi dedicati alla fruizione delproprio patrimonio fotografico;
  • la progettazione e la realizzazione di nuovi percorsi espositivi permanenti e mostre temporanee;
  • l’organizzazione di conferenze, seminari ed altre attività concepite con finalità di incontro, dibattito edivulgazione;
  • la realizzazione di attività in collaborazione con enti e associazioni per la valorizzazione del patrimonioculturale del territorio e di quello storico connesso alla vicenda umana e politica di Emilio e JoyceLussu;
  • la promozione e la comunicazione delle proprie attività, tenendo conto dello sviluppo di nuovi sistemi dicomunicazione (social media) e ponendo attenzione alle differenti categorie di pubblico, ciascuno condiversi interessi e specificità;
  • la collaborazione con il Comune di Armungia per attività di progettazione culturale in relazione allapartecipazione a bandi pubblici o domande di contributo per attività ed eventi culturali, realizzazione dimostre e nuovi spazi espositivi, riqualificazione e valorizzazione di aree ed edifici pubblici all’interno delcentro abitato.

III. IMPEGNI E STANDARD DI QUALITA’

ACCESSIBILITA'

La biglietteria del Museo è situata negli spazi del vecchio palazzo comunale, in Piazza Municipio. Il personaleaddetto all’accoglienza e alla biglietteria fornisce tutte le indicazioni necessarie allo svolgimento della visita,indicando le varie tipologie di biglietto per i diversi itinerari a seconda dell’interesse del visitatore, fornendo lapossibilità di usufruire del servizio di visita guidata, indicando eventualmente altri siti e luoghi d’interesse davisitare nel territorio. Le sedi museali sono facilmente raggiungibili in macchina, con parcheggi pubblici gratuitisituati in prossimità delle strutture, o a piedi, seguendo le indicazione della segnaletica turistica all’interno delcentro storico, in particolare per il raggiungimento della biglietteria e della Sezione etnografica.

DIRITTI E DOVERI DEGLI UTENTI

I diritti degli utenti

Tutti i cittadini possono accedere alle sedi del Museo Storico Etnografico e usufruire dei servizi secondo lemodalità previste dal regolamento. L’orario di apertura al pubblico è stabilito dal Comune di Armungia inaccordo con il soggetto gestore, nel rispetto degli standard vigenti, e viene adeguatamente pubblicizzato tramitecartelli informativi posti all’ingresso delle due sedi espositive, il sito internet, i profili social, il profilo google,nonché attraverso alcuni importanti siti istituzionali dedicati alla promozione del patrimonio museale earcheologico della Regione Sardegna come www.sardegnacultura.it. L’accesso al Museo è a pagamento, secondo deliberazione della Giunta comunale del Comune di Armungia.

Gli utenti hanno diritto a:

  • ricevere una chiara ed efficace informazione sulle offerte del Museo e sulle modalità di accesso ai servizi e alle iniziative;
  • essere aggiornati sulle iniziative del museo compilando l’apposito modulo, presente all’ingresso delmuseo per l’inserimento nella mailing list;
  • comunicare con il Museo attraverso tutti i mezzi messi a disposizione: mediante interlocuzione direttacon il personale in servizio, tramite telefono, posta elettronica e i servizi di messaggistica offerti daisocial media (facebook e Instagram);
  • comunicare osservazioni e suggerimenti o sporgere reclami, mediante un messaggio di postaelettronica all’indirizzo ufficiale sistemamuseale@comune.armungia.ca.it;
  • chiedere informazioni specifiche al Direttore, al personale tecnico, scientifico, amministrativo del Museoprevia richiesta di appuntamento;
  • accedere, previo appuntamento e mediante richiesta motivata, alla consultazione dei materiali storicidella Sezione storica “Emilio e Joyce Lussu” per motivi di studio e ricerca.

I doveri degli utenti

Gli utenti del Museo Storico Etnografico sono tenuti ad osservare le norme di buona educazione e di correttocomportamento nei confronti degli altri utenti e del personale del Museo. I comportamenti in contrasto con taliregole, con i divieti indicati all’ingresso e con le indicazioni fornite dal personale e tramite i pannelli informativi,possono essere anche motivo di allontanamento dalla struttura museale. I visitatori sono tenuti a lasciareall’ingresso del Museo eventuali bagagli ingombranti, a collocare nei contenitori all’ingresso del Museo gliombrelli. I visitatori devono tenere nel Museo un contegno conforme alle regole della civile educazione erispettare eventuali avvisi forniti. Per garantire una regolare programmazione delle visite, la prenotazione èobbligatoria nel caso di scolaresche e comitive e per le attività didattiche. Per garantire le necessarie condizionidi sicurezza e un’adeguata fruizione degli spazi, nel caso di gruppi scolastici e comitive particolarmentenumerosi, gli operatori addetti all’accompagnamento procedono alla formazione di sottogruppi non superiori alle25/28 persone, per l’accesso sia agli spazi espositivi che alla sala proiezioni per i laboratori didattici.

È rigorosamente vietato al pubblico:

  • i reperti esposti e i pannelli esplicativi o compiere qualsiasi atto che possa recare danno omettere in pericolo i reperti esposti e l’allestimento museale;
  • fumare in tutti i locali del Museo;
  • consumare alimenti e bevande nelle sale espositive;
  • effettuare riprese fotografiche utilizzando il flash o riprendendo altri visitatori;
  • fotografare e riprodurre immagini in esposizione senza autorizzazione;
  • effettuare riprese audiovisive senza autorizzazione;
  • parlare ad alta voce o recare disturbo in qualsiasi modo agli altri visitatori.

È consentito effettuare fotografie per finalità di studio o per interesse personale senza uso di cavalletto e flash.L’uso delle immagini delle opere esposte deve essere preventivamente autorizzato dalla Direzione.L’autorizzazione ad effettuare filmati o fotografie con uso di cavalletto deve essere richiesta alla Direzione.

SERVIZI DEL MUSEO

Il Museo Storico Etnografico mette a disposizione dei propri visitatori i seguenti servizi:

  • visite guidate alle diverse sezioni espositive, al sito archeologico del Nuraghe e alla Bottega del fabbro, in tutti gli orari di apertura, anche senza prenotazione in caso di disponibilità del personale addetto al servizio;
  • itinerari tematici di visita guidata, previa prenotazione, comprendenti le diverse sezioni espositive, il sito archeologico del Nuraghe Armungia, la Bottega del fabbro e altri luoghi di interesse presenti all'interno dell'abitato come la Chiesa parrochiale della Beata Vergine Immacolata e il centro storico;
  • mostre temporanee, allestite in collaborazione con il Comune di Armungia o con altri enri e associazioni, per la valorizzazione del patrimonio museale, del territorio di riferimento o inerenti le figure di Emilio e Joyce Lussu;
  • accesso ai materiali storici non presenti in esposizione, per motivi di studio e ricerca, previa prenotazione e in presenza del direttore;
  • supporto all'organizzazione di eventi e iniziative di carattere culturale, conferenze inerenti le figure di Emilio e Joyce Lussu;
  • attività di progettazione culturale, per l'elaborazione di progetti finalizzati alla partecipazione a bandi pubblici e domande di finanziamento;
  • iniziative ed eventi culturali, dedicati alla fruizione del suo patrimonio filmico e fotografico o inerenti lefigure di Emilio e Joyce Lussu;
  • bookshop, presso il quale è possibile acquistare opere di Emilio Lussu e Joyce Lussu, altre opere dicarattere storico, pubblicazioni realizzate dal Comune di Armungia in collaborazione con il Museo,gadget del Museo;
  • servizi educativi rivolti ai gruppi scolastici, mediante lo svolgimento di attività di approfondimentodidattico dedicate alle figure di Emilio e Joyce Lussu e ai grandi temi della storia del Novecento cui leloro biografie si collegano;
  • servizio di prenotazione, funzionale a garantire la certezza di potyer usufruire del servizio di visita guidata al momento dell'accesso.

GLI IMPEGNI DEL MUSEO

si impegna mantenere il proprio ordinamento e funzionamento in base agli standard e obiettivi diqualità previsti dal Decreto Ministeriale del 10 maggio 2001 "Atto di indirizzo sui criteri tecnico-scientifici e suglistandard di funzionamento e sviluppo dei musei (Art. 150, comma 6, D.L. n. 112/1998)". La Direzione e ilpersonale impiegato nel progetto dei gestione perseguono l'obiettivo del continuo miglioramento dell'efficienza edell'efficacia dei servizi erogati.

Al fine di consentire la verifica della qualità dei servizi erogati, la Carta fissa valori standard di riferimento che il Museo s'impegna a realizzare. Gli standard di riferimento riguardano:

  • La gestione e cura delle collezioni. Nelle sedi del Museo vengono svolte attività di monitoraggio delle condizioni di conservazione, ordinamento, catalogazione, realizzazione di inventari, schede di catalogo, scheda di movimentazione e fotografie.
  • Le strutture espositive. Nelle sedi espositive del Museo è assicurata la presenza dei custodi addetti all'accoglienza e alla sorveglianza, la pulizia costante e il decoro degli spazi, il riscaldamento nei mesi invernali e la climatizzazione nei mesi estivi.
  • Servizi al pubblico. E' garantito ai visitatori un orario di apertura al pubblico di 28 ore settimanali distribuite su cinque giorni nei mesi invernali (da ottobre a marzo) e di 32 ore settimanali distribuite in cinque giorni nei mesi estivi (da aprile a settembre), compreso il sabato e la domenica. E' inoltre garantita l'apertura ordinaria al mattino e al pomeriggio, se non coincidente con giorni e orari di apertura ordinaria, nelle principali occasioni di festa come il lunedì di Pasqua, il 25 aprile, il 1° maggio, il 2 giugno, il 15 agosto e il 1° novembre.

IV. TUTELA E PARTECIPAZIONE

Al fine di valutare la qualità del servizio reso, la conformità agli standard e la possibilità di ulteriori miglioramenti, il Museo Storico Etnografico invita i visitatori a comunicare agli operatori il proprio grado di soddisfazione,fornendo indicazioni e suggerimenti, segnalando eventuali disservizi o servizi migliorabili. Richieste, suggerimenti e commenti, debitamente firmati, possono anche essere inviati via e-mail all'indirizzo sistammuseale@comune.armungia.ca.it

V. REVISIONE E AGGIORNAMENTO DELLA CARTA DEI SERVIZI

La presente Carta della qualità dei servizi è sottoposta ad aggiornamento periodico (biennale) e ogniqualvolta se ne verifichi la necessità. L’ultima revisione è stata realizzata in data 05/10/2025.

Questo sito utilizza cookie tecnici, analytics e di terze parti.
Proseguendo nella navigazione accetti l’utilizzo dei cookie.

Preferenzecookies